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News From the summer 2011

20 Agosto 2011

Ciao a tutti!
Recentemente grazia alla pausa estiva ho trovato il tempo di aggiornare il sito internet e qualche informazione che fino a poco tempo fa non c’era.
La prima novità riguarda un video che rimarrà online fino al 10 Settembre: http://www.youtube.com/watch?v=u5-wB97fumc

Si tratta di Frogs Ballad una delle traccie di DIDJERIBILE (EPH05 EPHEDRINA NETLABEL), album che potete scaricare gratuitamente dal mio sito www.Christianmuela.it oppure più semplicemente cliccando qui.
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L’album è distribuito sotto licenza Creative Commons e in questo caso specifico gli unici diritti da rispettare sono il merito dell artista, non usare l’opera a scopi commerciali e distribuire le opere sotto la stessa licenza.
Detto questo vi invito a coinvolgere tutti i videomaker/registi che conoscete, per la realizzazione di video musicali sulle canzoni preferite di quest’album.
In altre parole parlo di un Contest aperto sulla realizzazione di video in creative commons per DIDJERIBILE!
Scadenza 10 Ottobre!!!

Altre novità riguardano i prossimi eventi in cui suonerò:

25-26 AGOSTO 2011
CARPINETO ROMANO buskers Festival 2011
Didjeridoo, batteria, basso e fuoco!!!

10 SETTEMBRE 2011
– IMPROV’ARTS XTRM [pagina Facebook]
Didjeridoo e elettronica tratto da DIDJERIBILE

Coloro che sono interessati al corso di didjeridoo possono mandarmi una mail scrivendo a CHRISTIANMUELA@GMAIL.COM
Grazie per l’attenzione.

Christian Muela

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HI TO EVERY ONE!
Recently, thank to Summer break, i updated my website and added some news.
First news is newest video that will expire on 10th September: http://www.youtube.com/watch?v=u5-wB97fumc
It’s Frogs Ballad, one of the tracks of DIDJERIBILE (EPH05 EPHEDRINA NETLABEL), album that is avalaible for free at www.Christianmuela.it or more easily clicking here.

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L’album is released under Creative Commons licence and in this particular case the only rights to be respected are the merit of the artist, do not use the work for commercial purposes, and distribute the works under the same license.
That being said I invite you to involve all videographers / filmmakers that you know, for the creation of music videos on your favorite songs for this album.
So, its an open Contest for making videos in creative commons for DIDJERIBILE!
Expiration on 10th October!!!

next concerts:

25-26 AGOSTO 2011
CARPINETO

ROMANO buskers Festival 2011


Didjeridoo, drums, bass and fire!!!



10 SETTEMBRE 2011
– IMPROV’ARTS

XTRM [pagina Facebook]


Didjeridoo and electronic music from

DIDJERIBILE

For those people who are interested in didjeridoo lessons write me on CHRISTIANMUELA@GMAIL.COM
Thanks for your attention.

Christian Muela

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Come si può dedurre dal titolo dell’articolo parlerò di conflitti e arte, non per porre l’arte come reale soluzione ai conflitti ma solo per cercare un’idea comune, sperimentarla e continuare a condividere un pensiero ma soprattutto generare un confronto.

L’arte è uno strumento che distingue l’uomo da altri esseri viventi, ed attraverso questo strumento il pensiero ha creato modelli che hanno plasmato le società e le culture.

Il conflitto avviene là dove il pensiero incorre in un problema o ad un bivio e mancano gli strumenti per fare una scelta e superare il problema, ed in attesa di quell’intuizione, parte la negoziazione/dialogo ovvero la definizione e la misurazione della distanza massima tra i “fuochi” del diverbio: in pratica la risoluzione del conflitto attraverso la negoziazione/dialogo diventa binaria, in parole semplici diventa “o così o così”.

Automaticamente viene omessa l’idea di rivedere la strada che ha portato a quel bivio/conflitto.

Parlando con parole più concrete, oggi 31 Marzo 2011 siamo in conflitto!

I vicini accanto a noi sono in conflitto, ed in generale le nostre società sono in conflitto tra di loro, eppure si parla di globalizzazione e intercultura cioè dinamiche che non prevedono il dialogo ma vanno oltre proponendo forme di sinergia e unione.
L’intercultura usa forme di linguaggi non necessariamente verbali, ed esattamente come l’arte crea i nuovi modelli che strutturano la società.

Come fare a creare questi nuovi modelli non è prevedibile, ma nulla vieta di sperimentare e condividere suggerimenti…

Provo a dare il via a questo meccanismo proponendo l’ideazione di una bandiera che identifichi le “genti unite”.

Christian Muela

L’incontro di didjeriduisti è stato circoscritto ad un piccolisimo gruppo di 7 ragazzi provenienti da esperienze differenti e che di conseguenza portavano differenti conoscenze.

Parte del raduno è iniziato in maniera più o meno consapevole nel momento in cui questi ragazzi sono entrati i contatto per affrontare insieme il viaggio da Roma a San Potito Sannitico, un piccolo paese “Illuminato” nonostante l’imponente presenza del massiccio del Matese in provincia di Caserta.

Il gruppo è stato accolto con grande apertura ed in qualche modo è stato incluso nel rito festivo per il quale tutti erano pronti a dare il proprio contributo per la buona riuscita di quest’ultima.

Questo lo sapevano bene anche la Signora che gestiva le cucine nella sede della Proloco ed è grazie a lei e alle sue doti culinarie che il raduno è partito con le giuste energie.

La prima giornata è servità a conoscere il paese, le vie le persone e gli umori, ma anche gli odori visto che ad ogni angolo si potevano trovare bancarelle di tutti i tipi come quella di piccoli alberi (non bonsai ma piccoli alberi), gioelli, gadjet vari (in particolare uno strumento molto semplice fatto di tubi, un foro e un palloncino usato come membrana… non ci è stato detto il nome ma sentire che suonava come un saxofono ha destato l’attenzione di tutti), ma soprattutto artigianato locale e prodotti tipici come formaggi, salami, vino e Torcinegli!!

Come ogni Didjeraduno c’è stato il momento musicale in cui tutti musicisti del didjeridoo hanno improvvisato una piccola jam session di didjeridoo ripagata da una curiosità che non è facile vedere tutti i giorni.. ancora più sorprendente è stata una bambina che non sapendo a chi regalare l’unica caramella alla fragola che aveva in mano, è andata alla ricerca di altre caramelle da lasciare come contributo alla musica.

L’interesse è stato generale, non solo gli adolescenti e giovani ma anche bambini e adulti erano interessati a saperne di più… capire perchè questo strumento e non un’altro!… capire qual’era il trucco o da dove arriva la magia!

E’ stato bello anche interagire con i musicisti di locali è improvvisare un incontro tra tammuriata e didjeridoo…. la tradizione locale e lo strumento forestiero a confronto!

Durante la serata l’attenzione si è spostata nell’area concerti dove si sono susseguiti diversi gruppi di genere rock ma anche qui il fascino della novità ha portato il gruppo di didjeriduisti ad una nuova jam session collettiva.. un open stage improvvisato, che malgrado le difficoltà tecniche ha destato l’attenzione di molti.

Il giorno successivo è stato molto semplice restituire alla gente di San Potito, il piacere di essere li a condividere questa esperienza.

L’evento principale della giornata era una performance artistica attorno all’albero sonoro “HUB”, ora conservato presso l’Eco museo.

Hub è una scultura sonora che è stata costruita nei giorni precedenti al mercato di natale ed è stata pensata per essere una scultura aperta all’intervento di tutti: chiunque può suonare i rami (che in realtà sono dei tubi e che quindi possono essere suonati come se fossero dei didjeridoo), chiunque può aggiungere altre parti a quest’albero e decorarlo come meglio crede..

L’idea è stata cosi semplice, che per poter realmente capire di che si trattava bastava solo abbattere quel muro inibitorio che spesso ci impedisce di approcciarci alle cose… è questo non è stato necessario spiegarlo ai bambini del posto che si sono subito avvicinati all’albero e tentanto di lasciare il proprio contributo sonoro.

Il coinvolgimento è stato tale da non riuscire a partecipare a molti eventi che nel frattempo accadevano in paese (come vedere la mostra di Oliviero Toscani, oppure assistere al laboratorio di Riuso) e radunare il gruppo di didjeriduisti per fare una valutazione sul tipo di incontro e valutare un successivo incontro.

A dire il vero i potenziali per una fase successiva ci sono e sono emersi fin da subito, grazie a David (uno dei didjeriduisti) che ha a disposizione un Agriturismo vicino a Pescara, dove già da tempo a sperimentato una particolare sensibilità a certe dinamiche ambientali anche attraverso la musica.

Oltre a questo è stata lanciata una proposta da una signora locale per quanto riguarda proporre un iniziativa simile in un’altro paese vicino a San Potito per non dimenticare che nel frattempo a Roma si sta organizzando un Festival dedicato a differenti approcci alla musica (FESTIVAL INTERMUSICA – co-organizzato con il Defrag_).

A breve riporterò le fotografie e i video dell’evento nel frattempo ringrazio Giuliana tutta l’organizzazione della Proloco di San Potito per avermi aiutato a trasformare questa piccola idea in realtà.

Ringrazio anche Riccardo, David, Stefano,Andrea, Carlos, Livio, Chiara, Silvia (nonostante la Tesi), Manuela e Francesca per aver reso questa esperienza cosi divertente e piacevole.

Grazie a tutti

Christian Muela

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Festival “Intermusica”

23 Novembre 2010

INTERMUSICA”

Il primo festival dell’Altra Musica

Invito a partecipare

  • Cosa si vuole organizzare?

L’idea è quella di costruire un festival di percorsi musicali alternativi o non accademici, con l’obiettivo di allargare l’orizzonte della comune accezione di musica, sottolineandone il suo valore comunicativo, sperimentale e socializzante.

Le varie realtà che rappresentano la musica “altra” si metteranno in gioco durante una serata che procederà a colpi di laboratori, presentazioni, mostre di strumenti altri, jam session e improvvisazioni. Un esperimento musicale da cui ci auguriamo possano nascere nuove riflessioni sul valore sociale della musica e nuove collaborazioni, sinergie e progetti musicali fuori dal coro.

  • Cosa si intende per musica “altra”?

Con l’etichetta “altra” non intendiamo un genere musicale, ma una categoria che racchiude in sè tutti quegli strumenti che non vengono contemplati nei percorsi formativi “istituzionalizzati”. Spesso si tratta di strumenti molto antichi, oppure di strumenti originali costruiti attraverso l’assemblaggio di materiali poveri.

  • Come partecipare?

Vogliamo coinvolgere nell’organizzazione di questo festival tutti coloro che sono appassionati a questo tipo di strumenti musicali e che si riconoscono nei valori di condivisione, scambio e sperimentazione che la musica può rappresentare.

Se ti interessa collaborare per la realizzazione di questa esperienza artistica culturale e sociale inviaci una mail con rif. “ Progetto estival dell’Altra Musica”.

Il primo incontro organizzativo è previsto per lunedì 29 alle h. 16.00 presso l’Associazione Defrag_.

Info e Contatti:

defrag75@gmail.com

www.myspace.com/defrag75

L’idea di un Didjeraduno

2 Novembre 2010

COSA SERVE AD UN DIDJERADUNO? E PERCHE’?

LOGISTICA
LOCATION
PERSONE DA COINVOLGERE

L’origine dell’idea

Il didjeraduno parte dalle difficoltà legate a muoversi per suonare, formarsi ed evitare di ghettizzarsi nel gruppo “suonatori” (a maggior ragione nel caso di chi suona il didjeridoo) come se la musica fosse qualcosa in più rispetto ai reali bisogni della vita.
Sicuramente trovare fonti di sostentamento è più importante di suonare musica e provare piacere fine a se stesso ma è anche vero che non è possibile rinchiudere o arginare in poche ore alla settimana quella che dovrebbe essere una professione.

Che cos’è una professione?

Con il termine professione si intende, generalmente, una “attività esercitata in modo continuativo a scopo di guadagno”[1] e spesso viene impropriamente utilizzato per indicare le sole attività intellettuali, contrapponendosi a “mestiere”.[2] Ma in realtà, secondo l’approccio funzionalista sociologico allo studio delle professioni, queste ultime per poter essere definite tali, debbono possedere i seguenti requisiti di specificità:
Un corpus sistematico di conoscenze, con conseguente rapporto tra docenti e professionisti;
Rivestire funzioni centrali per la società;
Uno specifico profilo professionale e un albo o collegio professionale, riconosciuti dall’ordinamento giuridico;
Un codice deontologico, volto ad abilitare il controllo e la trasparenza sociale.
Pertanto, le cosiddette “professioni intellettuali” consistono nell’espletamento di attività di natura prevalentemente, anche se non sempre esclusivamente, intellettuale il cui esercizio richiede una peculiare formazione culturale, scientifica e tecnica; esse si caratterizzano per l’autonomia decisionale nella scelta delle modalità di intervento, e per la responsabilità diretta e personale sul proprio operato.[3]

(fonte wikipedia: per maggiori dettagli andate a http://it.wikipedia.org/wiki/Professione )

Se una professione ha un ruolo sociale non può essere il primo lavoro trovato, altrimenti il lavoro diventa la conseguenza di un fenomeno sociale: non a caso oggi parliamo di crisi sociale e di precariato.
Il lavoro non è solo produzione ma anche cultura o dovrebbe essere anche questo.
Oggi la maggior parte di noi segue un percorso formativo e finisce per adattarsi al primo lavoro che capità.. l’unica alternativa FORSE è la mobilità cioè trasferirsi alla ricerca delle condizioni ideali per poter esercitare la propria identità (e spesso coincide con la propria cultura).
La cultura dovrebbe essere condivisa (dico “dovrebbe” ma in fondo credo che DEVE essere condivisa) ma ogni tanto ci si scontra un “ente” astratto che determina quello che deve essere condiviso e quello che non deve essere condiviso; ora non ho intenzione di puntare il dito contro le istituzioni come veicolatori della cultura piuttosto che parlare di selezione naturale della cultura..

Tornando alla nicchia a cui si riferisce questo articolo (oggetto che rimane trasversale rispetto ad altre nicchie) l’idea di questo didjeraduno è fare rete per poter sostenere un interesse culturale rispetto al desiderio di suonare e avere spazi dove condividere una “professione” musicale.

Se questa è un idea condivisa e c’è interesse a portare avanti un didjeraduno o anche semplicemente esprimere delle idee su quest’argomento a contattatemi christianmuela@gmail.com

Christian

All’indirizzo qui di seguito (http://www.myspace.com/monjeila/photos/albums/hub/1865113?sms_ss=email&at_xt=4cc5453fde4aa0b1,0)trovate una delle mie ultime sculture di 2 anni fa… si tratta di un albero sonoro, fatto di tubi che possono essere suonati come se fossero dei didjeridoo.

Ogni ramo si trasforma è in effetti un didjeridoo (in questo caso in PVC) e il suono esce dalle radici.

Il messaggio che vorrei trasmettere attraverso l’albero sonoro HUB, sta nel valore della condivisione e nella necessità di essere parte di una “rete”.
Ogni tubo di plastica è strutturato per essere messo in relazione con altri tubi e alla fine nè risulta che ogni è in grado di connettersi con altri tubi, così come le persone sono in grado attraverso la comunicazione di veicolare un messaggio.

Hub è appunto il centro di questa connessione cioè il nodo fondamentale della rete (da il nome Hub che si ispira ai dispositivi informatici che mettono in relazione diverse reti).

E’ una piccola idea, una piccola scultura che può crescere solo in contesti sociali cioè dove le persone ne possono attribuire in valore condivisibile.
Probabilmente a breve ci sarà un nuovo “Albero” ma in attesa che quest’evento prenda forma sono aperto a suggerimenti e nuove suggestioni attorno a questo percorso artistico.

Christian

Sono ormai 2 anni che è presente “ALBERO”  su Jamendo e vorrei spendere 2 parole per spiegare da dove è partita questa ricerca e perchè ho deciso di ri-editare “ALBERO” in un una versione chiamata “ALBERO 2.0″

Come molti didjeriduisti  il primo approccio a questo strumento ed in generale alla musica è quello ludico, e viene espresso attraverso la ricerca di differenti sonorità spesso imitando suoni legati alla natura come il dingo, il canguro, il kookabarra (uccello australiano), l’elefante e via dicendo….

Se la ricerca musicale finisse qui la ricerca musicale sarebbe già conclusa e probabilmente l’interesse ludico perderebbe il suo valore… e allora non si spiegherebbe la presenza di così tanti musicisti di questo strumento..

Moltissimi artisti associano a questo strumento varie pratiche di meditazione (anche mediante il controllo del respiro) e contestualizzano l’uso all’area spirituale.

Altri artisti invece cercano una mediazione tra questo tipo di “ascolto” musicale e tipo di ascolto molto più…. orecchiabile (ma soprattutto contestualizzabile al nostro tempo e alle musiche che caratterizzano la nostra musica).

Tra questi l’artista che a mio parere lascia di più in questo senso è Ondrej Smeykal.

Da poco giunto al 3 disco della collezione “Didjeridoo Solo” (http://www.smeykal.com/eng/), Smeykal è l’artista che è più di tutti ha dato al suono del didjeridoo una forma sonora simile a quella della musica elettronica… Da uno strumento è riuscito a tirar fuori diverse sonorità con il risultato che il normale ascoltatore ha la percezione di sentire diversi strumenti.

La particolarità di questo artista non si ferma qui e meriterebbe un discorso a parte, ma se avete ascoltato alcuni dei suoi brani presenti sul suo sito o su youtube potreste avere un idea più chiara di cosa parlo…

Facendo un passo indietro…alla domanda”cosa ti ha spinto a suonare il didjeridoo?” rispondo che inizialmente il mio interesse era ludico poi con il tempo si è trasformato in uno studio sempre più consapevole su questo strumento.

In parte devo ammettere che è anche un caso che ho cominciato a suonare questo strumento, visto che mi è stato regalato da un amico poco prima di partire per un viaggio… poi forse è subentrata una mia specifica follia… la stessa che mi spingeva nella ricerca artistica di connessioni tra arte del passato e arte contemporanea… definita col tempo da piccole particolarità del caso.

L’uscita dell album “ALBERO 2.0″ il 22 Gennaio 2011 (come anticipato all’inizio è una ri-edizione di ALBERO, album che  ha sancito la prima restituizione di quanto ho appreso nelle mie ricerche musicali)  rappresenta al meglio la connessione tra un approccio musicale LUDICO e un approccio musicale CONTEMPORANEO, come a sintetizzare un passaggio tra antico e moderno…

Per l’ascolto è qui presente il widjet di jamendo…

  Catalogue professionnel de musique libre

Per altri informazioni vi consiglio di visitare il mio sito internet dov’è possibile verificare parte di altre ricerche artistiche … o eventualmente contattarmi ai riferimenti presenti nel mio sito http://www.christianmuela.it

Hello world!

28 Gennaio 2010

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